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Tulipani in pastella alla birra

Tulipani in pastella alla birra

Viaggiare sotto casa

E’ un modo per definire un tipo di turismo di vicinanza, quando cioè si esplorano i dintorni di casa. I tulipani in pastella alla birra sono sicuramente un viaggio culinario. Ecco come mi è nata quest’idea.

Da una bellissima idea nata da una bella coppia olandese che ha portato un pò del proprio Paese alle porte di Milano, è nata la prima coltivazione di tulipani in campo aperto in Italia.

Non ero ancora riuscita ad andarci, ma l’attesa è valsa la pena. Il campo è davvero grande.

Cucinare i tulipani

File e file di tulipani di ogni forma, colore, profumo e dimensione che mettono il buonumore solo a vederli e tutti biologici!

Quando cuciniamo i tulipani dobbiamo ricordare assolutamente che si mangiano solo i petali e che a ogni colore/profumazione corrisponde un sapore diverso.

I fiori chiari fino al bianco hanno un gusto leggermente piccantino che ricorda lo zenzero, mentre i fiori gialli, arancioni e rossi sono dolciastri e più facili da apprezzare a tavola

I tulipani di questo campo possono essere colti quindi li ho colti per cucinarli.

Ricetta dei tulipani in pastella alla birra.

Per due tulipani e una decina di asparagi (due persone)

2 tulipani

100 g di farina

1 cucchiaio di olio evo

140 g di birra chiara freddissima

sale q.b.

spezie a piacere

olio per friggere q.b.

Sfogliamo i petali dei tulipani e immergiamoli in una ciotola d’acqua fredda con 1 cucchiaino di bicarbonato.

Cuociamo gli asparagi a vapore per circa 7 minuti dopo averli lavati e puliti.

Prepariamo la pastella per tulipani e asparagi

Tulipani in pastella alla birra

Setacciamo la farina in una ciotola, aggiungiamo il sale e le spezie preferite (ad esempio del pepe o della curcuma..io ho usato un cucchiaino abbondante di paprika affumicata) e mescoliamo bene.

Aggiungiamo l’olio e la birra a filo mescolando con una frusta.

Dobbiamo mescolare bene fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.

Lasciamo riposare la pastella per circa mezz’ora.

In questo tempo possiamo farci una lettura interessante.

Un pò di storia

I tulipani sono originari dell’Impero Ottomano (l’odierna Turchia). Vennero importati in Olanda nel XVI secolo e vennero considerati così indispensabili da divenire parte importante per le decorazioni di feste tradizionali e nel commissionare i dipinti bisognava accertarsi di averne per essere alla moda con un ritratto con i tulipani.

A metà del XVII secolo non erano più solo popolari, ma importantissimi, tanto da farli diventare merce di scambio (i bulbi dei tulipani venivano usati come moneta e spesso rubati) tanto da creare la prima bolla economica nota appunto come bolla dei tulipani. La richiesta di acquisto dei bulbi dei tulipani raggiunse cifre astronomiche fino all’inevitabile crollo del mercato.

Molti mercanti riuscirono a creare o a perdere la propria fortuna in un unico giorno grazie a questi bellissimi bulbi. Ai giorni nostri l’Olanda è ancora il giardino d’Europa dove è possibile ammirare le coltivazioni di questi bellissimi e profumatissimi fiori che vengono esportati in tutto il mondo.

Beh, non ci vuole mezz’ora per leggere questo estratto di storia dei tulipani, ma è comunque interessante.

Friggiamo i tulipani

Scaldiamo l’olio. Quando l’olio sarà a temperatura (verifichiamolo immergendo uno stuzzicadenti, se fa le bollicine l’olio è pronto) preleviamo un petalo e un’asparago per volta e immergiamoli nella pastella, sgrondiamo l’eccesso di pastella e poi  tuffiamoli nell’olio bollente.

Giriamo petali e asparagi per cuocerli da entrambi i lati e scoliamoli su carta assorbente.

Serviamoli ben caldi e sorridiamo felici!

Visitare anche i dintorni di casa può riservare delle vere sorprese. Un pomeriggio immersi nei fiori senza fare chilometri e chilometri è davvero rigenerante. Esploriamo i nostri dintorni prima di allontanarci tanto. Vi suggerisco di visitare il sito di Tulipani Italiani.

Aly

Tulipani in pastella alla birra

 

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