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Crostata di mele della nonna

Crostata di mele della nonna

Nonsenso

La crostata di mele della nonna è, in realtà, un dolce che faceva mia madre quando ero piccola e a questo ricordo mi sono aggrappata durante il lockdown..

Aprile 2020

Mi ci è voluto un pò per tornare a scrivere perchè ho dovuto prima cercare di ritrovarmi un pò.

In una prima fase ho praticamente smesso di cucinare e mi sono dedicata totalmente ad altri hobbies. Poi ho dovuto scontrarmi con il desiderio di “normalità” e la mancanza di materie prime.

Scontro con la realtà

Diversi discorsi fatti con la mia amica Monica @tortelliniandco, mi hanno fatta riflettere molto sul significato di “semplicità” e sono giunta alla conclusione che semplice non significa facile.

 

Esempio: in un momento qualsiasi dell’era pre-covid19 se avessi voluto preparare una ricetta per la quale mi mancavano degli ingredienti, avrei fatto una bella lista della spesa e sarei andata a comprarmeli. Questo perchè era semplice fare così.

 

Monica mi ha fatta riflettere sul fatto che la reperibilità di tutti gli ingredienti sempre e comunque ci ha fatto credere che fosse normale fare così, prendere – andare – comprare – fare..

 

Trovandomi davvero senza un mare di prodotti a cui ero assolutamente abituata sono passata al lato oscuro. Ho stabilito che quel che avevo doveva bastare e punto, ma anche in questo caso, mi sono dovuta scontrare con la realtà.

 

La fatica di vivere mille (speriamo non davvero mille!) giorni tutti uguali mi ha spinta nuovamente a riflettere sul fatto che un distinguo doveva esserci e così ho ripristinato una di quelle tradizioni che non ho mai amato particolarmente: il pranzo della domenica.

Ripristinare abitudini odiate

Per quanto ami i pranzi in famiglia, l’ho sempre considerata più un’occasione per provare ricette nuove e non di preparare le stesse cose trite e ritrite come faceva mia madre quando ero bambina, ma nei momenti in cui manca il respiro (è il caso di dirlo), ci si aggrappa a ciò che si conosce bene, le abitudini, che anche se contrastate, danno sicurezza.

 

Ecco perchè ho rispolverato questa crostata che faceva mia madre quando ero piccola. Uno dei pochissimi dolci che si azzardava a fare e che per qualche strana ragione chiamava “crostata di mele della nonna”.

 

In tempo di crisi le dosi sono ridotte, se volete e potete, raddoppiatele pure..

 

Ricetta della crostata di mele della nonna

70 g di farina 00

30 g di farina integrale

50 g di burro freddo di frigorifero

1 cucchiaio raso di zucchero

1 pizzico di sale

acqua freddissima q.b.

3 mele golden piccole

1 noce di burro

1 manciata di uvette

liquore all’amaretto q.b.

nocciole tritate grossolanamente (facoltative) q.b.

2 cucchiai di zucchero

Esecuzione

Per preparare la crostata di mele della nonna laviamo le uvette e mettiamole a bagno nel liquore all’amaretto poi teniamole da parte e partiamo con la pasta brisèe integrale.

 

Versiamo nella tazza del mixer le farine, lo zucchero, il sale e mescoliamo. Aggiungiamo il burro freddo tagliato in pezzi piccoli e frulliamo di nuovo ad alta velocità per ottenere un composto sabbiato (si chiama così perchè assomiglia alla sabbia, se vuoi saperne di più leggi la ricetta della pasta frolla classica).

 

Aggiungiamo ora gradatamente l’acqua freddissima poco alla volta tenendo il mixer in funzione (io ho aggiunto un cucchiaio e mezzo di acqua, ma dipende dal tipo di farina e dall’umidità che contiene, regolatevi in base alla vostra farina).

 

Pasta brisèe

Una volta che il composto sarà pronto, basteranno pochi minuti, formiamo un panetto rettangolare e avvolgiamolo nella pellicola poi mettiamolo in frigorifero per una mezz’ora buona e dedichiamoci al ripieno.

 

Scegliamo le mele con cura, la crostata di mele della nonna sarà buonissima se le mele sono quelle giuste!

 

Laviamo, togliamo il torsolo, sbucciamo e tagliamo a dadini le mele. Ci vorrà un pò per questa operazione, ma prendiamoci il giusto tempo. Saper aspettare ripaga sempre.

 

In una padella capiente facciamo sciogliere, senza fargli prendere colore, una noce di burro e versiamo le mele, aggiungendo poi un cucchiaio di zucchero. 

 

Teniamo il fuoco medio basso perchè le mele non devono rosolare, ma ammorbidirsi senza disfarsi e quando saranno più morbide, scoliamo le uvette e versiamo il liquore nelle mele così si aromatizzeranno.

 

Quando il liquore sarà evaporato versiamo in padella anche le uvette, mescoliamo e spegniamo il fuoco poi lasciamo raffreddare un pò.

 

Prepariamo la base di pasta brisèe

Per la crostata di mele della nonna usiamo la pasta brisèe che è una preparazione di base, se vuoi saperne di più leggi la ricetta della pasta brisèe.

Riprendiamo l’impasto dal frigorifero e stendiamolo su un foglio di carta da forno. Dobbiamo ottenere una sfoglia piuttosto sottile, circa 3 – 4 mm, di forma rettangolare.

 

Crostata di mele della nonna

Potrebbe essere anche rotonda, ma mia madre la faceva rettangolare! ^_^ Una volta ottenuto il rettangolo bucherelliamo il centro con i rebbi di una forchetta e versiamoci le mele tenendo i bordi liberi.

 

Ripieghiamo i bordi verso l’interno e cospargiamo la superficie con l’ultimo cucchiaio di zucchero rimastoci dagli ingredienti iniziali e con le nocciole.

 

Avete notato che per preparare la crostata di mele della nonna non serve uno stampo? Una cosa in meno da lavare!

 

Inforniamo a 180° statico per 30 minuti. Quando i bordi saranno leggermente dorati, la crostata sarà pronta.

Personalizziamo la crostata di mele della nonna

Possiamo aggiungere: cannella, zenzero, vaniglia, chiodi di garofano oppure noci, mandorle..

Come è andata a finire

Mentre mangiavamo la crostata me ne sono venuta fuori dicendo: Sai mamma, secondo me ci starebbero bene anche i pinoli! E mia madre mi ha risposto: Infatti io li mettevo!

 

Sono rimasta interdetta, non ricordavo assolutamente questo particolare e le ho chiesto perchè non me l’avesse detto mentre preparavo la torta e la sua risposta è stata meravigliosa: Non volevo interferire con i tuoi ricordi!

 

Per la verità lei non faceva nemmeno l’impasto integrale e usava il cognac per ammollare le uvette, ma eravamo felici e non ci abbiamo più pensato..

 

Alla prossima ricetta,

 

Aly

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