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Tartellette pere e Fiordaliso

Tartellette salate pere e Fiordaliso

Il pranzo di Natale per quest’anno non avrà tutti i crismi. Normalmente parto dall’aperitivo per arrivare al caffè verso le 16.30 in un susseguirsi di pietanze varie, come le tartellette pere e Fiordaliso, che accontentino i miei ospiti e lo sfogo creativo.

Questa volta ho ideato questo antipasto bilanciando il mio gusto personale, un tocco di ricercatezza nella presentazione, ma soprattutto ingredienti semplici e gusto.

Vi propongo la ricetta e ditemi poi la vostra opinione rispetto alla domanda iniziale, per farlo, vi basterà lasciare un commento sotto la ricetta.

Ricetta delle tartellette pere e Fiordaliso

Per 4 tartellette diametro 10 cm
  • 200 g di farina 00
  • 50 g di formaggio grattugiato
  • 100 g di burro
  • 1 presa di sale
  • acqua fredda q.b.
  • 150 g di robiola
  • olio evo, sale, pepe q.b.
  • 2 pere Williams bianche
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena
  • bacche rosa q.b.
  • 1 cucchiaino di petali di Fiordaliso rosso essiccato
  • 4 fettine di speck
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
Esecuzione

Per preparare le tartellette pere e Fiordaliso partiamo dalla base di pasta brisée e per conoscere segreti e trucchetti per prepararla a regola d’arte leggete la ricetta della pasta brisée.

E’ un impasto base neutro, che con l’aggiunta del formaggio grattugiato acquista quel tocco in più che ben si adatta all’idea di ricetta per le feste, infatti, alla versione base ho aggiunto solo il formaggio grattugiato. Nulla di complicato!

Dopo aver formato l’impasto lasciamolo riposare in frigorifero e trascorso il riposo, foderiamo con l’impasto degli stampini da tartelletta diametro 10 cm e cuociamo in forno statico a 180° per circa 15 minuti. Dovranno avere i bordi dorati.

Dedichiamoci ai cestini di sfoglia che serviranno solo da guarnizione al piatto e sono buonissimi da mangiare, ma non sono indispensabili.

Quindi se desiderate stare sul semplice, saltate questo passaggio senza problemi, la ricetta non ne risentirà.

Procuriamoci delle ciotoline di vetro tipo quelle per la macedonia e rivestiamole con l’alluminio all’esterno perchè le useremo per dare forma di cupola alle nostre sfoglie.

Srotoliamo la pasta sfoglia e usando una ciotolina come stampino ricaviamo dei cerchi che intaglieremo a piacere per formare una griglia. Se avete a disposizione uno di quei rulli da cucina che intagliano la pasta, quest’operazione sarà semplicissima!

Adagiamo delicatamente ogni cerchio intagliato sulle ciotoline, allarghiamo bene i buchi così che si formi la griglia e inforniamo a 160° statico per mezz’ora trascorsa la quale spennelleremo la superficie con poco latte e proseguiremo la cottura altri 10 minuti.

Quando le sfoglie per guarnire le tartellette pere e Fiordaliso saranno dorate e croccanti togliamole dal forno e lasciamole raffreddare e nel frattempo occupiamoci delle pere.

Sfoglie

Il ripieno

Laviamo e togliamo il torsolo alle pere poi dividiamole a fettine abbastanza sottili e mettiamole in padella con una macinata di bacche rosa, i petali di Fiordaliso e l’aceto balsamico.

A fuoco medio – basso lasciamole caramellare mescolando delicatamente per non rompere le fettine.

Pere

In una ciotola mescoliamo insieme la robiola con l’olio evo, di buona qualità, ma non forte perchè lo useremo a crudo, il sale e una macinata di pepe poi lasciamo da parte la crema ottenuta.

Tolte dal forno le sfoglie spegniamo, ma mettiamo lo speck per qualche minuto nel forno ancora caldo in modo che diventi croccante.

Montiamo il piatto

Assembliamo le tartellette pere e Fiordaliso spalmando una generosa dose di crema di robiola sul fondo di ogni guscio di brisée al formaggio, poi guarniamo metà della superficie con una fettina di speck arrotolata e l’altra metà con qualche fettina di pera.

Non ci resta che coprire il tutto con il cestino di pasta sfoglia e accomodarci a tavola.

Natale 2.0

Ci siamo detti che questo Natale sarà diverso perchè non avremo il calore di tutta la famiglia intorno a noi, ma non lasciamoci scoraggiare e intristire.

Io mi immagino ugualmente la sorpresa sul volto dei commensali nel trovare in tavola le pietanze sognate tutto l’anno, lo scoppio delle risa al racconto di un aneddoto raccontato tra un boccone e l’altro.

Forse anche una lacrima.

Ma non lasciamoci sopraffare, Natale va celebrato come diceva Scroodge nel famoso libro “Christmas Carol”

Onorerò Natale nel mio cuore, e cercherò di conservarmi in questo stato d’animo per tutto l’anno. Vivrò nel passato, nel presente e nel futuro, e i tre spiriti saranno sempre presenti in me.

Dickens

Buon Natale a fiori

Vi auguro di trascorrere un Natale con lo stesso stato d’animo di ritrovata gioia per le piccole cose che Scroodge riscopre solo dopo averne capito il vero senso e circondati da armonia e fiori.

Buon Natale e alla prossima ricetta fiorita,

 

Aly

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